
ipertrofia prostatica maligna
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26 Ottobre 2024L’intervento TURP prostata (resezione transuretrale della prostata) è una procedura chirurgica comunemente utilizzata per trattare l’ipertrofia prostatica benigna (IPB), una condizione che colpisce molti uomini, soprattutto con l’avanzare dell’età. Questo intervento è considerato il “gold standard” per migliorare il flusso urinario e alleviare i sintomi associati all’ingrossamento della prostata.
Cos’è l’intervento TURP prostata?
L’intervento TURP prostata consiste nella rimozione di una parte del tessuto prostatico che ostruisce l’uretra, il canale che permette il passaggio dell’urina dalla vescica all’esterno del corpo. Viene eseguito tramite uno strumento chiamato resezione transuretrale, che viene inserito attraverso l’uretra, senza necessità di incisioni esterne.
Quando è consigliato l’intervento TURP prostata?
Viene solitamente raccomandato quando i sintomi dell’ipertrofia prostatica benigna non possono essere controllati efficacemente con farmaci o altri trattamenti. Tra i sintomi più comuni che giustificano l’intervento TURP ci sono:
- Difficoltà a iniziare la minzione.
- Flusso urinario debole o intermittente.
- Minzione frequente, soprattutto notturna (nicturia).
- Sensazione di svuotamento incompleto della vescica.
- Infezioni ricorrenti del tratto urinario.
Come si svolge l’intervento?
Viene solitamente eseguito in anestesia generale o spinale. Il chirurgo introduce un resector attraverso l’uretra e, grazie a una piccola ansa elettrica, rimuove il tessuto prostatico in eccesso. Questa procedura dura in genere da 60 a 90 minuti e richiede una degenza ospedaliera di 1-3 giorni. Al termine dell’intervento, viene spesso inserito un catetere per facilitare il drenaggio dell’urina nelle prime ore post-operatorie.
Benefici dell’intervento
I benefici dell’intervento includono:
- Miglioramento del flusso urinario: Uno degli effetti più immediati è il miglioramento della qualità della minzione.
- Riduzione della ritenzione urinaria: Il rischio di ritenzione urinaria acuta diminuisce significativamente.
- Miglioramento della qualità della vita: La riduzione dei sintomi urinari migliora la qualità della vita dei pazienti, riducendo lo stress e l’insonnia associati alla nicturia.
Rischi e complicazioni
Come qualsiasi intervento chirurgico, anche il TURP prostata presenta dei rischi, tra cui:
- Sanguinamento: Un lieve sanguinamento è normale dopo l’intervento, ma in alcuni casi può essere necessario un intervento aggiuntivo.
- Infezioni urinarie: Il catetere utilizzato nel post-operatorio può aumentare il rischio di infezioni del tratto urinario.
- Eiaculazione retrograda: Uno degli effetti collaterali più comuni dell’intervento TURP prostata è l’eiaculazione retrograda, dove il seme non viene espulso ma reindirizzato nella vescica.
Recupero dopo l’intervento TURP prostata
Il recupero completo dall’intervento richiede alcune settimane. Nella prima fase, è comune notare:
- Sangue nelle urine.
- Sensazione di bruciore durante la minzione.
- Maggiore frequenza urinaria.
Si raccomanda di evitare attività fisiche intense per almeno 4-6 settimane e di seguire le indicazioni del medico riguardo l’uso di farmaci e la gestione del catetere, se presente.
Conclusioni
L’intervento TURP prostata è una soluzione efficace per migliorare la qualità della vita di uomini affetti da ipertrofia prostatica benigna. Grazie alla sua sicurezza e ai risultati duraturi, rimane una delle opzioni chirurgiche più utilizzate e apprezzate per il trattamento dei sintomi urinari correlati a questa condizione.




