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23 Agosto 2025Andropausa maschile, nota anche come deficit androgenico o ipogonadismo tardivo, è una condizione fisiologica che può comparire negli uomini, generalmente dopo i 50 anni, a causa della graduale riduzione dei livelli di testosterone. Sebbene non sia un evento improvviso come la menopausa femminile, può influenzare in modo significativo la salute fisica, sessuale e psicologica dell’uomo.
Cos’è l’andropausa maschile
Con il passare degli anni, la produzione di testosterone da parte dei testicoli tende a diminuire. Questo calo può essere lieve o marcato, e non tutti gli uomini manifestano sintomi evidenti. Tuttavia, quando la riduzione è significativa, possono comparire disturbi che impattano sulla qualità della vita.
Il calo di testosterone non è solo legato all’età: fattori come stress cronico, sovrappeso, sedentarietà, abuso di alcol, alcune malattie croniche (come diabete e patologie tiroidee) e l’uso di determinati farmaci possono accelerare o accentuare la comparsa dei sintomi.
Sintomi dell’andropausa maschile
I segnali più comuni del deficit di testosterone includono:
- Riduzione del desiderio sessuale (libido)
- Difficoltà erettile o erezioni meno vigorose
- Stanchezza cronica e riduzione della massa muscolare
- Aumento del grasso addominale
- Disturbi del sonno e irritabilità
- Cal calo dell’umore e maggiore tendenza alla depressione
- Riduzione della densità ossea (osteoporosi)
La comparsa e l’intensità dei sintomi variano da persona a persona.
Diagnosi dell’andropausa maschile
Per confermare la presenza di andropausa, il medico esegue:
- Anamnesi e valutazione dei sintomi
- Analisi del sangue per misurare i livelli di testosterone totale e libero
- Eventuali esami di approfondimento per escludere altre cause dei disturbi
La diagnosi deve essere sempre posta da uno specialista (andrologo o endocrinologo).
Come affrontare il calo di testosterone
La gestione dell’andropausa dipende dall’entità del deficit e dall’impatto sulla vita quotidiana. Le strategie più comuni includono:
1. Cambiamenti nello stile di vita
- Attività fisica regolare (allenamento di resistenza e attività aerobica)
- Alimentazione equilibrata ricca di proteine magre, frutta, verdura e grassi buoni
- Riduzione di alcol e fumo
- Gestione dello stress con tecniche di rilassamento e sonno regolare
2. Terapia ormonale sostitutiva (TRT)
Nei casi in cui il calo di testosterone sia clinicamente significativo, il medico può valutare una terapia sostitutiva con testosterone. Questa può essere somministrata tramite cerotti, gel, iniezioni o compresse.
Importante: la TRT va sempre monitorata con controlli periodici per verificare efficacia e sicurezza.
3. Supporto psicologico
Affrontare i cambiamenti fisici e sessuali legati all’andropausa può essere impegnativo. Il supporto di uno psicologo o sessuologo può aiutare a gestire l’impatto emotivo.
Prevenzione e benessere a lungo termine
Anche se non è possibile evitare del tutto il calo di testosterone legato all’età, adottare uno stile di vita sano può rallentarne gli effetti e migliorare la qualità della vita.
Controlli medici regolari, una dieta equilibrata, l’attività fisica e una buona salute mentale rappresentano i pilastri per affrontare l’andropausa con serenità.




